"Pochi sono grandi abbastanza da poter cambiare il corso della storia. Ma ciascuno di noi può cambiare una piccola parte delle cose, e con la somma di tutte quelle azioni verrà scritta la storia di questa generazione"
Robert Francis Kennedy

mercoledì 20 marzo 2013


I saggi consigli del Financial Times: “In Italia razionale ritirare i soldi dalle banche”

Stefano Bassi -
Mentre su Monte dei Pacchi già sappiamo…e dunque stendiamo un velo pietoso
(a proposito…come previsto stanno insabbiando le componenti più “scomode” dello scandalo ovvero la responsabilità di Draghi/Bankitalia e dei vertici del PD…)
Mentre anche le nostre Banche considerate più inossidabili si stanno avvicinando sempre più al livello di “junk” (spazzatura)
Il rating di UniCredit e Intesa Sanpaolo è stato tagliato a “BBB+”.
Mentre il nostro sistema bancario “più solido degli altri” (così ci raccontano da sempre fonti bancarie e giornali a libro paga…) avrebbe circa 135 miliardi di sofferenze (quelle ufficiali…)
tanto che, con la Recessione che continua senza interruzione, si inizia a parlare di una Bad Bank italiana nella quale infilare tutti i crediti spazzatura….
Il ben noto editorialista del Financial Times Wolfgang Münchau in un suo articolo
si domanda come sia possibile che i risparmiatori dei Paesi PIIGS – Italia compresa – ancora non abbiano ritirato i propri soldi dalle banche.
Infatti, soprattutto dopo la “rapina cipriota, sarebbe il comportamento più razionalenei confronti dei propri risparmi………
La cosa davvero sconcertante è perché la gente a Cipro non abbia ritirato i propri soldi prima? 
Non hanno letto i giornali? 
Forse avevano fiducia nel nuovo presidente di Cipro, che aveva promesso che mai, avrebbe accettato questo diktat europeo? 
E perché non ancora c’è stata una corsa alle banche negli altri paesi dell’Europa meridionale? 
Forse anche loro si fidano dei loro governi? 
Ancora più importante, continuano a farlo ora?
Ci sono alcuni impedimenti istituzionali all’interno della zona euro. 
Alcuni paesi impongono limiti di prelievo giornalieri, ufficialmente come misura contro il riciclaggio di denaro. 
Né è facile aprire un conto bancario in un paese straniero. In molti casi, è necessario avere la residenza.
Ma non farei troppo affidamento su tali impedimenti. 
Una volta che la paura raggiunge una massa critica, la gente agisce, e quindi una corsa agli sportelli diventa un processo di auto-alimenta. 
C’è stato un sacco di rilassamento sulla crisi della zona euro negli ultimi otto mesi.
Molte persone, hanno pensato – erroneamcne – che la crisi fosse finita.
I risparmiatori ora capiscono che, se la crisi era finita, era solo perché la zona euro aveva trovato una nuova fonte di finanziamento: i loro risparmi….
Non ho idea se ci sarà una corsa agli sportelli nelle prossime settimane. 
Ma sicuramente sarebbe razionale.
E Münchau rincara la dose in un articolo su Der Spiegel
Münchau: per difendere l’Euro presto serviranno i panzer
…I Ministri delle Finanze europei hanno deciso di espropriare i clienti delle banche cipriote – questa decisione è il peggiore degli incidenti possibili all’interno dell’unione monetaria. 
Chi continua ad affidare i propri risparmi ad una banca sud-europea, deve essere alquanto ingenuo….
….Con la decisione di far pagare prima di tutto i piccoli risparmiatori ciprioti, i Ministri delle Finanze europei ci hanno riportato nella fase acuta della crisi Euro. 
Perché ora i risparmiatori, non solo a Cipro ma in tutto il sud-Europa, cercheranno in ogni modo di mettere i loro risparmi fuori dalla portata degli stati. 
Ulteriori espropri forzati sono una certezza. 
La minaccia è concreta anche in Spagna e Italia. L’assalto alle banche è iniziato…..
….Io credo che da qui a mercoledi si raggiungerà un accordo su una franchigia oppure le cifre saranno riviste, in modo da avere il voto favorevole del parlamento di Nicosia. Il danno pero’ è già stato fatto. Il mondo intero sa che i Ministri delle Finanze europei non hanno alcun problema nell’aggirare l’assicurazione sui depositi…..
….Reazione a catena, dopo Cipro, la Grecia, il Portogallo, la Spagna e poi l’Italia. 
Le banche sono in difficoltà anche in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. 
Questi stati sono troppo deboli per garantire l’assicurazione sui depositi in maniera credibile. In Spagna già si parla di una partecipazione dei piccoli risparmiatori. Alla prossima opportunità si tirerà fuori dal cassetto il modello Cipro e si chiederà ai risparmiatori di passare alla cassa. 
Chi non ritira il proprio denaro dalle banche sud-europee, è davvero un ingenuo. …..

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